dic 15, 2011
redazione

Giorgio Di Palma a Napoli : sicuri che non ce n’era bisogno?

Giorgio Di Palma è una suggestione. Perché osservi un suo manufatto e vieni assorbito, immediatamente, in una dimensione altra, disegnata a matita, con un tratto molto vicino alle illustrazioni per bambini antiche, alle favole di Beatrix Potter. L’arte per Di Palma è ancora un gioco, un modo per creare un’anima ad oggetti diventati icone, come la “Diana”, macchina fotografica dalle sembianze di un giocattolo o la antica macchina da scrivere Olivetti. Modellare il pongo è ancora molto gettonato tra i più piccoli e Giorgio Di Palma fa esattamente come loro; crea divertendosi, dando al contempo un contributo teorico forte a questa antica arte figurativa. Lavorare la ceramica fondendo la tradizione al gusto contemporaneo, di ri-conoscimento, di vintage. Un mezzo per raggiungere un linguaggio collettivo, fatto di materia. La materia spesso si slega dalla convenzione, affascina perché può assumere forme del tutto casuali, pur se nella razionalità.

Giorgio Di Palma non ama la convenzione, lo si legge nelle sue opere che suggeriscono concetti profondi ma innovativi. Nella riproduzione di oggetti antichi che hanno fatto epoca, si legge tutta la ricerca, lo stile e la necessità di seguire un percorso a ritroso.

Numerose le sue esposizioni in tutta Italia, quest’anno per la prima volta a Napoli in “Giorgio Di Palma, ceramiche di cui non c’era bisogno” presso la storica Librarteria “Il Punto”, in Via Diodato Lioy, 11 a Napoli in un doppio appuntamento: il 16 dicembre alle ore 19 l’inaugurazione con l’artista e sabato 17 dicembre alle ore 11.

Un appuntamento da annotare e a cui partecipare. Napoli capitale europea d’avanguardia, qualche volta accade.

Maria Rosaria Persico

 

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