giu 25, 2012
redazione

Benevento Longobarda: le ragioni di un successo

Certo non tutto è stato perfetto e, come in tutte le cose di questo mondo, si può sempre migliorare e ampliare i propri orizzonti, tuttavia il successo di “Benevento Longobarda”, la manifestazione che per due giorni ha fatto tornare la città ai suoi fasti medioevali, è un dato di fatto indiscutibile. La rievocazione dell’episodio storico del matrimonio del duca Arechi con Adelperga, figlia del re dei Longobardi Desiderio, ha conquistato tutti coloro, beneventani e non, che sabato e domenica hanno preso parte alla kermesse aggirandosi fra le piazze, i palazzi e i vicoli antichi del centro storico.

C’era molta attesa per l’esordio di un tipo di manifestazione inedita per la città, ma la scommessa è stata vinta. Un successo tutt’altro che scontato perchè non si  è trattato,  di mettere su l’ennesimo evento panem et circenses ma di coniugare il passato e il futuro di una città all’insegna della cultura e, perchè no, del divertimento.L’atmosfera longobarda è stata ricreata da tutti gli attori e i figuranti della rappresentazione, guidati magistralmente dal regista Peppe Fonzo che ha curato e messo in scena il “Matrimonio di Arechi e Adelperga”. Le “locande” appositamente ricreate dai tanti locali del centro hanno preparato esclusivamente piatti longobardi, serviti dagli stessi commercianti che per l’occasione hanno vestito i panni degli osti medioevali. I tanti curiosi e amanti del genere hanno preso parte alla rievocazione e alla festa vestendo i costumi messi a disposizione dall’organizzazione. Benevento Longobarda ha rappresentato il migliore dei modi possibile per festeggiare la ricorrenza dall’investitura della chiesa di S.Sofia, entrata a far parte dei monumenti tutelati dall’Unesco esattamente un anno fa. Un successo non scontato che è merito in primo luogo degli organizzatori capeggiati da Alessio Fragnito e di coloro che hanno creduto nella manifestazione.

Un evento di cui si sentiva la necessità in città e non solo per riappropriarsi di un passato illustre che, come ha dimostrato la grande affluenza di visitatori di questi giorni, può evidentemente rappresentare anche un volano per il turismo e innescare uno sviluppo economico sostenibile e di alto valore culturale. Il merito indiscutibile della manifestazione è quello di essere finalmente riuscita a rendere plasticamente visibile e fruibile da tutti, il  patrimonio culturale di Benevento. Troppo spesso, nel nostro Paese, ci si dimentica, di proposito o meno, della memoria storica delle nostre città, ma difficilmente chi non ha memoria del proprio passato può affrontare con successo il futuro. Benevento Longobarda ha dimostrato con il successo del suo debutto, di avere tutte le carte in regola per diventare, già a partire dalla prossima edizione, un’”opera collettiva”, di importanza nazionale, capace di coinvolgere l’intera città verso un obiettivo comune: la rievocazione della sua importantissima, ma spesso ignorata, Storia con un occhio sempre più aperto verso il futuro.

 

Nicola Castaldo

 

 

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