giu 2, 2012
redazione

L’India del Nord e il Triangolo d’Oro

Si dice sempre: l’India è un mondo a parte, un continente che da solo può offrire tutto.
Un mondo così antico e così moderno, un mondo cosi permeato di religiosità, un mondo dove passato e presente convivono e si scontrano.
Per quanto abbiate letto e sentito raccontare, l’esperienza di un viaggio in India non si può trasmettere appieno: si deve viverla direttamente, assaporarla con tutti i vostri sensi… sentire nelle strade la fragranza dei fiori offerti nei templi induisti, vivere il caos delle città, ammirare i villaggi lungo le strade e la vita condivisa sempre e ovunque.

La diversità di razze, di culture, di linguaggi, di ambiente  disegnano in India scenari sempre diversi.

Ho visitato il Kerala e il Tamil Nadu al Sud lo scorso anno…e non appena mi si è presentata l’occasione per ritornarci, l’ho presa al volo… questa volta verso il Nord e il Triangolo d’Oro.

Ed è stato come vedere due paesi diversi!

Arrivare a Delhi ti catapulta subito nel traffico Indiano e nel rumore infinito di clacson: dopo 8 ore circa di viaggio comodo e notturno diretto da Roma, siamo pronti per tuffarci in questa settimana alla scoperta di Delhi, Agra e Jaipur.

Alloggiamo al Grand Hotel, un 5 stelle molto bello e vicino al centro città: pranziamo all’Hotel Meridien, un altro bel 5 stelle in pieno centro città e subito si parte per visitare il Tempio Sikh Gurdwara Bangla Sahib: il Sikhismo con l’Induismo , il Buddhismo, l’Islamismo e il Cristianesimo rapprensenta una delle grandi religioni dell’India.
La nostra Guida Kush, un ragazzo per parla un italiano perfetto e colto, ci spiega in maniera dettagliata quello che visiteremo e cosa rapprensenta questo tempio per gli abitanti di Delhi: è domenica, il tempio è molto affollato…ma è straordinario vedere come la calca fuori per lasciare le scarpe…si trasforma in ordine, calma e serenità all’interno. La cosa più straordinaria che io abbia mai visto è la cucina, dove tutti possono dare una mano per cucinare e da dove ininterrottamente si serve un pasto caldo e del pane appena sfornato a chiunque…povero, ricco, giovane, vecchio, bimbo..senza alcuna distinzione ..questo è molto significativo in paese conosciuto ovunque per le sue caste…
Usciamo dalla cucina con gli occhi che lacrimano per la quantità di cipolle tagliate e pronte per essere usate dai cuochi e con la bocca spalancata per lo stupore… dall’interno dove si celebra la cerimonia, si passa all’esterno dove c’è un’enorme vasca considerata sacra e dove tutti si immergono per beneficiarne…un popolo intero che si riversa per onorare questo posto e dove tutti possono entrare…un esempio di grande democrazia.

Ancora con gli odori della cucina del tempio nel naso, ci spostiamo verso il centro città per ammirare il Rashtrapati Bhavan, sede del presidente della repubblica, circondato da favolosi giardini e l’India Gate, monumento commemorativo ai caduti della seconda guerra mondiale.

Completamente rapiti e “storditi” da Delhi e dalla mole di notizie, curiosità, informazioni storiche e artistiche della nostra favolosa guida, chiudiamo il pomeriggio al complesso Qutab Minar, un monumentale minareto, il più alto minareto in mattoni del mondo…un tramonto superbo ci riporta in hotel, cena tipicamente indiana e crolliamo dal sonno!

Il secondo giorno comincia con una passeggiata nella Old Delhi: vediamo dall’esterno il Red Fort e ci infiliamo nel colorato mercato di Chandni Chowk, dove odori e profumi si mescolano a migliaia di persone che lo affollano quotidianamente.

E’ sconvolgente passare dal centro della Nuova Delhi, fatta di strade larghe, di giardini curati e di palazzi e grattacieli moderni a questo groviglio di umanità, di strade, di traffico..e di povertà estrema.
Saliamo verso la Moschea di Jama Masjid, la più grande dell’India, situata su un promontorio roccioso, tutta in pietra arenaria e marmo bianco..all’uscita finiamo in un tipico ingorgo indiano, dove automobili, pullman, tuk tuk, asini, biciclette…sono l’oggetto più gradito delle nostre foto!!

Proseguiamo verso Raj Gath, il luogo in cui il 31 gennaio 1948 fu cremato Gandhi: tuttora una fiamma sempre accesa ricorda la sacralità del posto…un silenzio quasi assordante è il ricordo che rimane di quel bellissimo giardino, del frangipani profumato e del fiume continuo di persone che vi rendono omaggio.
Dopo pranzo si parte per Agra….to be continued

Laura Lombardi

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