feb 26, 2013
redazione

Elezioni politiche 2013: i risultati del voto

imagesCAQ9U9RFAncora una volta i risultati delle urne hanno spiazzato sondaggi e previsioni della prima ora: le elezioni politiche 2013 hanno riservato sorprese per tutti. A cominciare dal Pd che ne esce fortemente ridimensionato rispetto alle previsioni. Il Pdl tiene e anzi recupera consensi rispetto alle aspettative. La vera sorpresa resta comunque la performances di Grillo e del suo Movimento a 5 Stelle, che, di fatto,è  il primo partito del Paese. Se il Pd prende più voti in percentuale alla Camera e al Senato, garantendosi il premio di maggioranza a Montecitorio, non riesce a conquistare il numero di seggi necessari nelle regioni chiave (Campania, Lombardia, Sicilia e Veneto) che gli avrebbero garantito anche la conquista della Camera alta. Risultato? Una camera al Centro Sinistra di Bersani e una al Centro Destra di Berlusconi: difficilmente si riuscirà a dar vita a un governo salvo una “grande coalizione” fra Pd e Pdl.

Cosa succede ora? Il Parlamento si insedierà il 15 marzo, dopodichè il Presidente della Repubblica inizierà il giro di consultazioni per cercare una maggioranza nei due rami del Parlamento,una maggioranza in grado di formare un esecutivo che governi. Nel frattempo, al netto dello spauracchio dell’ingovernabilità, queste elezioni ci lasciano anche alcuni dati positivi da non sottovalutare: 1.la sparizione di alcuni vecchi arnesi del parlamento italiano 2. la grande semplificazione del campo politico con 3 grandi partiti a spartirsi il consenso degl iitaliani 4. il Pd sarà costretto a darsi una svecchiata 5. l’Europa dell’austerità dovrà  fare i conti con le aspettative dell’Italia, pena l’innesco di una crisi finanziaria globale.

Nicola Castaldo

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