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	<title>magmazone magazine di cultura, arte, cinema, musica, storie e tradizioni &#187; Scienze</title>
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		<title>I.C.A.R. : al via la Conferenza sull&#8217;AIDS</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 14:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[condividiOltre 600 gli specialisti presenti a Torino per la V edizione di I.C.A.R., Italian Conference on AIDS and Retrovirus, promosso da SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali. Il congresso [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook_like addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2013/05/i-c-a-r-al-via-la-conferenza-sullaids/"></a><a class="a2a_button_twitter_tweet addtoany_special_service" data-count="horizontal" data-url="http://www.magmazone.it/2013/05/i-c-a-r-al-via-la-conferenza-sullaids/" data-text="I.C.A.R. : al via la Conferenza sull&#8217;AIDS"></a><a class="a2a_button_google_plusone addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2013/05/i-c-a-r-al-via-la-conferenza-sullaids/"></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.magmazone.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.magmazone.it%2F2013%2F05%2Fi-c-a-r-al-via-la-conferenza-sullaids%2F&amp;title=I.C.A.R.%20%3A%20al%20via%20la%20Conferenza%20sull%E2%80%99AIDS" id="wpa2a_4">condividi</a></p><p><img class="alignleft  wp-image-7939" alt="salvo_Icar_platea_20130513_103840" src="http://www.magmazone.it/wp-content/uploads/2013/05/salvo_Icar_platea_20130513_103840-300x168.jpg" width="275" height="183" />Oltre 600 gli specialisti presenti a Torino per la V edizione di I.C.A.R., Italian Conference on AIDS and Retrovirus, promosso da SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali. Il congresso nazionale sull’AIDS, apertosi ieri, 12 maggio nel capoluogo piemontese, durerà sino a martedì 14, offrendo alla comunità scientifica ed alle associazioni del volontariato un ambito di confronto, discussione e crescita su quanto attiene a prevenzione diagnosi e cura dell’infezione da HIV<span id="more-7938"></span> e delle patologie correlate e alla promozione della ricerca scientifica in questo campo.</p>
<p>Ampio spazio sarà dedicato al primato italiano sulla terapia antiretrovirale: secondo uno studio internazionale pubblicato nel 2013 al CROI di Atlanta, l’aspettativa di vita in Italia per un paziente con Hiv, regolarmente in terapia, è la più alta rispetto al resto del mondo. Questa ricerca, infatti, ha messo a confronto, tra tutti i registri nazionali, le segnalazioni di infezioni, miglioramenti e decessi dei soggetti in terapia. “In Europa la differenza non è particolarmente rilevante: Francia, Spagna e Germania presentano dati più o meno simili &#8211; spiega il Prof. Giovanni Di Perri, Presidente del Congresso e consigliere SIMIT – Sorprende, invece, lo scarto italiano, in positivo, con i dati degli Stati Uniti. Sono cambiati anche i costumi sociali: l’hiv si trasmette sempre di più con i rapporti sessuali, mentre negli anni Ottanta era soprattutto causata dallo scambio di siringhe infette: oggi l’80% delle nuove infezioni deriva da rapporto sessuale non protetto. L’età media dei pazienti è di 30-40anni, mentre fino al 2000 fa era tra i 20 e 30anni: un dato importante, perché sembrerebbe che i nostri pazienti stiano “invecchiando naturalmente”, con tutti gli acciacchi e le malattie legate all’età”. Largo spazio, durante il congresso, ad una delle più importanti novità nell’ambito della ricerca scientifica, <strong>la terapia antiretrovirale</strong>, che apporterebbe un notevole cambiamento nel quotidiano del paziente, sia da un punto di vista economico, che da un punto di vista di qualità della vita. La somministrazione di questa terapia determina l’inibizione della moltiplicazione del virus HIV e si associa al ripristino delle difese immunitarie. Nelle migliori condizioni di esercizio terapeutico l’aspettativa di vita di un paziente con infezione da HIV regolarmente in terapia inizia ad approssimarsi a quella della popolazione generale. E’ ovvio che se la terapia venisse interrotta l’infezione da HIV riprenderebbe il suo decorso naturale ed il paziente sarebbe nuovamente a rischio di decesso.</p>
<p>“La ricerca industriale porta a nuove soluzioni farmaceutiche più tollerate e più comode da assumere &#8211; - come ad esempio la disponibilità di una singola compressa contenente tre principi, e quindi l’intera terapia da assumere solo una volta al giorno. Dall’altra numerosi ricercatori clinici stanno perseguendo strategie di induzione-mantenimento, ovvero caratterizzate da un inizio di terapia regolare con tre farmaci e successivamente, una volta ottenuto un certo grado di beneficio iniziale, dalla prosecuzione con due o addirittura un solo farmaco in modo da alleggerire l’impegno terapeutico del paziente, l’eventuale tossicità a lungo termine della terapia e quindi anche riducendo i costi della stessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ICAR, il Convegno di Torino si pone l’obiettivo di favorire i collegamenti tra ricerca di base e pratica clinica per l’ottimizzazione della cura, rilanciando una stretta collaborazione scientifica tra le diverse competenze in campo, focalizzando tra l’altro l’attenzione su l’individualizzazione delle terapie grazie all’interazione tra farmacologia clinica, farmacocinetica e farmacogenetica degli antiretrovirali e sui progressi in virologia, immunologia e genetica dell’ospite in relazione al rischio di progressione di malattia. In considerazione del fatto che tale terapia personalizzata può durare anche fino a 40 anni. Una specifica attenzione verrà dedicata alle criticità nelle nuove strategie di prevenzione. A questi fini, verrà il più possibile favorito il coinvolgimento nel congresso di professionalità diverse e dei Soci delle diverse società scientifiche che partecipano a ICAR.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Richard Stallman a Benevento</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 13:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[condividi“Il Software Libero e la tua Libertà : GNU/Linux e i contenuti liberi tra filosofia e applicazioni pratiche&#8221;, è il titolo del seminario che si terrà il prossimo 8 maggio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook_like addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2013/05/richard-stallman-a-benevento/"></a><a class="a2a_button_twitter_tweet addtoany_special_service" data-count="horizontal" data-url="http://www.magmazone.it/2013/05/richard-stallman-a-benevento/" data-text="Richard Stallman a Benevento"></a><a class="a2a_button_google_plusone addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2013/05/richard-stallman-a-benevento/"></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.magmazone.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.magmazone.it%2F2013%2F05%2Frichard-stallman-a-benevento%2F&amp;title=Richard%20Stallman%20a%20Benevento" id="wpa2a_8">condividi</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7820" alt="imagesCAD2IA4J" src="http://www.magmazone.it/wp-content/uploads/2013/05/imagesCAD2IA4J.jpg" width="275" height="183" />“Il Software Libero e la tua Libertà : GNU/Linux e i contenuti liberi tra filosofia e applicazioni pratiche&#8221;, è il titolo del seminario che si terrà il prossimo 8 maggio nell&#8217;ambito del ciclo UningLabs 2013 ralizzato dalle associazioni LILIS e Uning, in collaborazione con l&#8217;Università degli studi del Sannio. L&#8217;incontro vedrà  la partecipazione del famoso “guru” americano del movimento del Software Libero e Open Source:<strong> Richard Stallman.<span id="more-7819"></span> </strong>Ricco il programma di inconti che si articoleranno nel corso della giornata. L&#8217;appuntaento è per l&#8217; 8 maggio 2013, alle ore 09.30, presso l’Auditorium Sant’Agostino dell’Università degli Studi del Sannio, in Via G. De Nicastro a Benevento. L&#8217;incontro sarà un&#8217;occasione per discutere di software libero, del movimento ad esso connesso e delle sue applicazioni pratiche. L&#8217;espressione “software libero” si riferisce al rispetto delle libertà degli utenti e della comunità. Tramite queste libertà gli utenti (individualmente o nel loro complesso) controllano il programma e le sue funzioni. Quindi il “software libero” è una questione di libertà, non di prezzo. L&#8217;evento è pubblico, non tecnico ed è rivolto agli studenti di ogni ordine ma anche e, sopratutto, a chi è interessato alla libertà individuale che troppo spesso è compromessa dagli interessi di grosse multinazionali. All&#8217;evento saranno presenti il presidente dell&#8217;Associazione LILIS Giancarlo De Gregorio, e il presidente dell&#8217;Associazione Uning Umberto Masotti, e si aprirà con i saluti del rettore dell&#8217;Università Del Sannio, prof. Filippo Bencardino. Seguirà l&#8217;intevento dell&#8217;amministratore di Wikipedia in lingua italiana e di Wikidata Luca Martinelli, dal titolo &#8220;Le prossime sfide di Wikipedia: nuovi metodi di diffondere la conoscenza&#8221; nel quale illustrerà quello che attualmente è considerato uno dei più grandi progetti al mondo di condivisione della conoscenza umana, idealmente figlio del progetto GNU. Chiuderà la mattinata Richard Stallman, padre del progetto GNU e principale esponente del movimento del Software Libero.</p>
<p>Richard Stallman, dopo la laurea in fisica ad Harvard e un dottorato al MIT di Boston, diede vita al movimento del software libero nel 1983 e ha iniziato lo sviluppo del sistema operativo GNU (vedi www.gnu.org) nel 1984. GNU è software libero: ognuno ha la libertà di copiarlo e ridistribuirlo con o senza modifiche. Il sistema GNU/Linux, fondamentalmente il sistema operativo GNU con Linux aggiunto, è attualmente utilizzato su decine di milioni di computer in tutto il mondo. Stallman ha ricevuto l&#8217;ACM Grazia Hopper Award, una borsa di studio MacArthur Foundation, l&#8217;Electronic Pioneer Award del Frontier Foundation, e il Premio Takeda per il Miglioramento sociale ed economico, così come diverse lauree ad honorem. Il titolo dell&#8217;intervento è: “The Free Software Movement and the GNU/Linux Operating System (Il Movimento del Software Libero e il sistema operativo GNU/Linux)” .</p>
<p>Nel corso del pomeriggio, invece, sono previsti degli showcase di applicazioni e progetti di successo, in ambito sia privato che professionale, basati sull&#8217;uso di software libero. Nello specifico è previsto l&#8217;intervento &#8220;Free PA: l&#8217;esperienza Kelyon&#8221; tenuto da Francesco Nicodemo responsabile delle relazioni esterne di Kelyon Srl, una giovane e innovativa Azienda con sede a Napoli, e la presentazione in anteprima un importante progetto comune Engineering-Atos-Fraunhofer-Unisannio- Geeknet-SourceForge-T6 denominato &#8220;MARKOS&#8221; (www.markosproject.eu;) che si pone l&#8217;obiettivo di sviluppare un &#8220;marketplace virtuale open source intelligente&#8221;, la presentazione sarà realizzata a quattro mani da Massimilino Di Penta (UNISANNIO), Francesco Torelli (ENGINEERING) e Ilaria Lener (T6). Chiuderà l&#8217;intervento del professore Salomone Megna che racconterà della migrazione al software libero effettuata degli uffici del sindacato Gilda degli insegnanti.</p>
<p>L&#8217;evento sarà, inoltre, trasmesso in streaming su internet.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ecco il programma completo</strong></p>
<p>09:30 – 10:00 Saluti del Magnifico Rettore Ch.mo Prof. Filippo Bencardino e delle Associazioni Uning e LILIS;</p>
<p>10:00 – 10:30 Le prossime sfide di Wikipedia: nuovi metodi di diffondere la conoscenza</p>
<p>Luca Martinelli, amministratore di Wikipedia in lingua italiana e di Wikidata;</p>
<p>10:30 – 10:45 Coffe Break;</p>
<p><strong>11:00 – 13:00 “The Free Software Movement and the GNU/Linux Operating System</strong></p>
<p><strong>(Il Movimento del Software Libero e il sistema operativo GNU/Linux)”</strong></p>
<p><strong>Richard Stallman;</strong></p>
<p>13:00 – 13:30 Dibattito e domande;</p>
<p>13:30 – 15:00 Pranzo</p>
<p>15:00 – 16:00 Free PA: l&#8217;esperienza Kelyon</p>
<p>Francesco Nicodemo responsabile delle relazioni esterne di Kelyon Srl</p>
<p>16:00 – 17:00 MARKOS un intelligent virtual FOSS marketplace</p>
<p>Massimilino Di Penta (UNISANNIO), Francesco Torelli (ENGINEERING), Ilaria</p>
<p>Lener (T6)</p>
<p>17:00 – 17:30 Una storia di migrazione al Software Libero</p>
<p>Raffaele Salomone Megna, Gilda degli insegnanti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>UningLabs 2013: seminario sulla robotica all&#8217;Unisannio</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 16:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[magma eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[condividiLa robotica mobile al centro dell&#8217;incontro promosso dall&#8217; l’Associazione studentesca universitaria Uning, nell’ambito del ciclo di seminari UningLabs 2013. Assieme al Professor Filippo Arrichiello (Assistant Professor in Control Engineering, Università degli Studi di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook_like addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2013/04/uninglabs-2013-seminario-sulla-robotica-allunisannio/"></a><a class="a2a_button_twitter_tweet addtoany_special_service" data-count="horizontal" data-url="http://www.magmazone.it/2013/04/uninglabs-2013-seminario-sulla-robotica-allunisannio/" data-text="UningLabs 2013: seminario sulla robotica all&#8217;Unisannio"></a><a class="a2a_button_google_plusone addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2013/04/uninglabs-2013-seminario-sulla-robotica-allunisannio/"></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.magmazone.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.magmazone.it%2F2013%2F04%2Funinglabs-2013-seminario-sulla-robotica-allunisannio%2F&amp;title=UningLabs%202013%3A%20seminario%20sulla%20robotica%20all%E2%80%99Unisannio" id="wpa2a_12">condividi</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7708" alt="untitled" src="http://www.magmazone.it/wp-content/uploads/2013/04/untitled17.png" width="275" height="183" />La robotica mobile al centro dell&#8217;incontro promosso dall&#8217; l’Associazione studentesca universitaria Uning, nell’ambito del ciclo di seminari UningLabs 2013. Assieme al Professor Filippo Arrichiello (Assistant Professor in Control Engineering, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale), si parlerà della branca della robotica che si occupa della progettazione e sperimentazione di robot autonomi mobili per fornire una panoramica di questa affascinante frontiera della scineza e della tecnica anche ai non addetti ai lavori.<span id="more-7707"></span></p>
<p>Il seminario focalizzerà l’attenzione sulle principali caratteristiche e problematiche di robot mobili su ruote (modello cinematico, localizzazione, pianificazione del moto, controllo del moto) e proseguirà con una sezione dimostrativa con robot mobili Kephera II, con l’intento di illustrare le modalità di sviluppo e test di programmi di controllo per robot mobili su ruote.</p>
<p>La ricerca del Prof. Filippo Arrichiello è attiva nel settore della robotica industriale e mobile, dei sistemi multi-robot e della robotica marina e lo vede come principale attuatore di un significativo progetto, FIRB-&#8221;Futuro in ricerca&#8221;, garantito dal Ministero Italiano dell’Università e della Ricerca (2010-2013); inoltre il professore è autore di più di 40 lavori pubblicati su riviste internazionali, oltre ad aver partecipato a importanti conferenze nel campo della robotica e dell&#8217;automazione. Il seminario avrà luogo il prossimo martedì 23 aprile, a partire dalle ore 9:00, presso la Sala &#8220;Ex Biblioteca&#8221;, Palazzo San Domenico, 3° piano – sede del Rettorato sito in Piazza Guerrazzi, Benevento. Di seguito il programma della giornata:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>9:00 &#8211; 9:15 Registrazione partecipanti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>9:15 &#8211; 9:30 Saluti da parte del Preside della Facoltà d&#8217;Ingegneria, Prof. Filippo De Rossi e del Presidente della Uning, Umberto Masotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>9:30 &#8211; 11:00 Introduzione alla robotica mobile</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>11:00 &#8211; 11:30 Coffee Break</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>11:30 &#8211; 12:30 Implementazione e test di codici di controllo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>12:30 &#8211; 12:25 Ringraziamenti</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hybrid Architecture &amp; Design in mostra a Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 15:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[condividiA Milano un&#8217;installazione che coniuga architettura classica, estetica e cosemetici. L&#8217;idea parte da Autoban, studio turco di architettura e design di Seyhan Ozdemir e Sefer Caglar, che ha realizzato l&#8217;installazione grazie all&#8217;azienda [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook_like addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2013/04/hybrid-architecture-design-a-milano-fino-al-21-aprile/"></a><a class="a2a_button_twitter_tweet addtoany_special_service" data-count="horizontal" data-url="http://www.magmazone.it/2013/04/hybrid-architecture-design-a-milano-fino-al-21-aprile/" data-text="Hybrid Architecture &#038; Design in mostra a Milano"></a><a class="a2a_button_google_plusone addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2013/04/hybrid-architecture-design-a-milano-fino-al-21-aprile/"></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.magmazone.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.magmazone.it%2F2013%2F04%2Fhybrid-architecture-design-a-milano-fino-al-21-aprile%2F&amp;title=Hybrid%20Architecture%20%26%20Design%20in%20mostra%20a%20Milano" id="wpa2a_16">condividi</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7537" alt="Transition_GruppoPozzi_2" src="http://www.magmazone.it/wp-content/uploads/2013/04/Transition_GruppoPozzi_2.jpg" width="275" height="183" />A Milano un&#8217;installazione che coniuga architettura classica, estetica e cosemetici. L&#8217;idea parte da Autoban, studio turco di architettura e design di Seyhan Ozdemir e Sefer Caglar, che ha realizzato l&#8217;installazione grazie all&#8217;azienda di Pozzo d&#8217;Adda presso la Mostra Evento <strong>HYBRID ARCHITECTURE &amp; DESIGN. </strong>Il nome del progetto è <em> Transition</em> e la scommessa è quella di unire strutture diverse per epoca, contesto e materiali. In pratica si tratta della trasformazione di un elemento architettonico convenzionale in un nuovo elemento sperimentale, frutto dell&#8217;ibridazione fra due strutture:<span id="more-7536"></span> i portali storici dell&#8217;Università di Milano e un rivestimento architettonico dove migliaia di prodotti cosmetici di Deborah Milano sono inseriti in una tessitura estetica. L&#8217;influenza fra gli elementi crea una nuova percezione che si materializza in una galleria dalla forma di portale interno.</p>
<p>Un&#8217;esperienza insolita a cui il visitatore può accedere camminando all&#8217;interno del portale, sperimentano diverse prospettive, grazie alle superfici riflettenti ricoperte da oltre 36.000 rossetti, simbolo estetico in divenire a seconda dei riflessi prodotti dalle luci del giorno.</p>
<p>La Mostra Evento HYBRID ARCHITECTURE &amp; DESIGN organizzata da INTERNI presso i Cortili dell&#8217;Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono, 7 sarà visitabile dal 8 al 21 aprile con i seguenti orari: 8 &#8211; 14 dalle 9 alle 24, dal 15 &#8211; 21 aprile dalle 9 alle 21.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Unisannio: primo laboratorio di nanotecnologie industriali</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 12:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<p>Questo traguardo è stato reso possibile grazie all’innovativa tecnologia sensoristica (tutta Campana) sviluppata presso l’Università del Sannio dal gruppo di Optoelettronica coordinato dai professori Antonello Cutolo ed Andrea Cusano, in collaborazione con il CNR ed altre Università campane. Tra i più evidenti risultati industriali già conseguiti, si annovera la creazione di due società di spin off (Optosmart nel 2005 ed Optoadvance nel 2012) che oltre ad offrire nuove possibilità di lavoro di altissima qualificazione professionale garantiscono a molti studenti l’opportunità di svolgere tesi di laurea e tirocini in ambienti altamente stimolanti.</p>
<p>L’intero progetto, coordinato dal prof. Antonello Cutolo, ordinario di Elettronica ed Optoelettronica dell’Ateneo sannita, parte con tre linee di ricerca ben precise : sicurezza infrastrutturale e ferroviaria, monitoraggio dell’ambiente marino ed applicazioni medicali.</p>
<p>Con questa nuova opportunità i risultati high tech già raggiunti (dalla sicurezza in ambito ferroviario, alla rivelazione acustica e chimico fisica subacquea, dal monitoraggio strutturale alle applicazioni medicali, dalla generazioni di strumenti musicali di alta qualità al monitoraggio ambietale) sono solo destinati a crescere. Questa tecnologia, infatti, sta aprendo nuove linee di mercato con il mondo istituzionale e anche con quello industriale.</p>
<p>Della compagine fanno già parte o stanno ultimando le formalità per l’adesione i seguenti enti: Ansaldo STS e Whitehead Alenia Sistemi Subacquei del gruppo Finmeccanica, la BTP Tecno, Confindustria Emilia Romagna SRL, Fast SPA, Reglass SPA e Tycopahrma dell’Emilia Romagna. Tra le PMI campane aderenti al progetto: Optosmart SRL, Migma SRL, DEFCOM srl, HPSystem SRL Enviroconsult SRL. Tra gli enti pubblici: l’Università degli Studi del Sannio, l’Università Parthenope, la Seconda Università di Napoli, l’Università di Napoli Federico II, i consorzi CERICT e CRDC, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Stazione Zoologica Anthon Dohrn.</p>
<p>L’importanza dell’iniziativa è testimoniata dai numerosi riconoscimenti ricevuti dal gruppo di Optoelettronica dell’Università del Sannio, principale artefice della tecnologia su cui si fonda l’intera iniziativa. Oltre a diversi premi internazionali, spicca la targa conferita da Confindustria Emilia Romagna al professore Cutolo per la sua capacità a trasformare i risultati innovativi della ricerca in occasioni di solido sviluppo industriale e territoriale. Questo riconoscimento consolida gli stretti rapporti esistenti tra alcune aree della ricerca campana e il tessuto industriale dell’Emilia Romagna grazie alla stretta collaborazione tra i professori Cutolo ed Cusano e l’ingegnere Danilo Mascolo, responsabile della ricerca e dell’innovazione di Confindustria Emilia Romagna.</p>
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		<title>Mostra itinerante sulla frana del Vajont all’Università del Sannio</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 14:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[condividiUna mostra fotografica itinerante sul disastro del  Vajont che, nel 1963 dopo una colossale frana, causò l&#8217;allagamento di intere cittadine del Veneto. E&#8217; l&#8217;iniziativa dell’Associazione Italiana di Geologia Applicata ed [...]]]></description>
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<p>In occasione della mostra, <strong>venerdì 22 marzo dalle ore 10.00/13.00</strong>, presso la sala rossa di Piazza Guerrazzi, promossa dal dipartimento di Scienze per la Biologia, la Geologia e l’Ambiente di Unisannio ci sarà un incontro sul tema della previsione e prevenzione dei fenomeni franosi. Parteciperanno: Filippo Bencardino &#8211; Rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Aniello Cimitile &#8211; Presidente della Provincia di Benevento, Vittorio Colantuoni &#8211; Decano del Dipartimento di Scienze e Tecnologie, Francesco M. Guadagno &#8211; Ordinario di Geologia Applicata e Presidente dell’AIGA, Francesco Peduto &#8211; Presidente dell&#8217;Ordine dei Geologi della Campania, Federico Boenzi &#8211; Ordinario di Geomorfologia.</p>
<p>Il “disastro del Vajont”, paradigma della catastrofe di origine umana, è infatti ripercorso, attraverso le eccezionali immagini scattate da Edoardo Semenza che fu il geologo che riconobbe l’esistenza di un’antica massa di frana sul versante sinistro della Valle del Vajont, poco a monte della diga allora in costruzione.</p>
<p>Le principali evidenze geologiche e geomorfologiche che lo condussero nel 1959 – prima dell’inizio dell’invaso e della conseguente rimobilizzazione – a scoprire l’antica frana e a definirne la forma ed i limiti, sono illustrate attraverso alcune delle fotografie scattate tra gli anni 1959 e 1961.</p>
<p>In queste immagini traspaiono le sofferenze, le intuizioni e il progredire della consapevolezza dell’uomo che per primo riconobbe l’esistenza dell’antica frana. In esse si rivela il suo approccio mente et malleo, che gli consentì di elaborarne un modello e di definirne i conseguenti scenari di rischio. Attraverso questa esposizione, si spera che l’opera di Edoardo Semenza possa servire a sensibilizzare le coscienze sulla necessità della conoscenza della geologia per il rispetto e la protezione dell’ambiente.</p>
<p>Questo itinerario, destinato preminente agli studenti ed ai ricercatori del settore, dopo aver percorso l’intera Italia giungerà a Longarone ove nella prima settimana di ottobre un congresso internazionale, organizzato dall’AIGA e dal Consiglio Nazionale dei geologi (<a href="http://http://www.vajont2013.info">http://http://www.vajont2013.info</a>) approfondirà i temi della previsione e prevenzione dei fenomeni franosi.</p>
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		<title>Dal Canada in arrivo l&#8217;asfalto ecologico</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 19:08:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[condividiUsare bottiglie e oggetti di plastica reciclata per asfaltare le strade? Ciò che fino a ieri sembrava solo un&#8217;utopia per ambientalisti all&#8217;ultimo stadio, da oggi è possibile. In Canada, a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook_like addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2013/01/dal-canada-in-arrivo-lasfalto-ecologico/"></a><a class="a2a_button_twitter_tweet addtoany_special_service" data-count="horizontal" data-url="http://www.magmazone.it/2013/01/dal-canada-in-arrivo-lasfalto-ecologico/" data-text="Dal Canada in arrivo l&#8217;asfalto ecologico"></a><a class="a2a_button_google_plusone addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2013/01/dal-canada-in-arrivo-lasfalto-ecologico/"></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.magmazone.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.magmazone.it%2F2013%2F01%2Fdal-canada-in-arrivo-lasfalto-ecologico%2F&amp;title=Dal%20Canada%20in%20arrivo%20l%E2%80%99asfalto%20ecologico" id="wpa2a_28">condividi</a></p><p><img class="alignleft  wp-image-6256" title="immagine" src="http://www.magmazone.it/wp-content/uploads/2013/01/immagine-275x149.png" alt="" width="275" height="183" />Usare bottiglie e oggetti di plastica reciclata per asfaltare le strade? Ciò che fino a ieri sembrava solo un&#8217;utopia per ambientalisti all&#8217;ultimo stadio, da oggi è possibile. In Canada, a Vancouver, è partito l’esperimento del manto stradale realizzato impiegando bottiglie di plastica riciclate che favorisce da un lato il nuovo e inedito impiego della plastica e, dall’altro, la riduzione dell’impatto ambientale grazie alla diminuzione delle emissioni nocive durante la preparazione del composto.<span id="more-6255"></span></p>
<p>Pochi giorni fa il Comune di Vancouver ha ufficialmente lanciato un’iniziativa finalizzata a migliorare la qualità della vita e dell’aria. Èstato infatti messo a punto un nuovo processo di miscela calda per la pavimentazione stradale che utilizza in parte un materiale composto al 100% di plastica riciclata, dalle bottiglie ai flaconi. Il metodo, si legge nella nota, riduce il gas serra e migliora la qualità dell’aria durante la messa a terra dell’asfalto, portando la città ad un passo dal diventare la città più verde del mondo.</p>
<p>La nuova procedura si differenzia da quella consueta perché la miscela dell’asfalto avviene a freddo: le bottiglie e gli altri materiali in plastica vengono sciolti e trasformati in una speciale “colla” adesiva che viene unita al bitume tradizionale, contribuendo a tenerlo unito. Il procedimento a freddo, inoltre, permette di evitare che nell’aria si elevino quelle classiche colonne di fumo nocivo che si vedono solitamente, aiutando così a ridurre l’impatto ambientale in maniera importante.</p>
<p>Attualmente la plastica rappresenta l’1% dello speciale composto. L’amministrazione comunale di Vancouver fa sapere, tuttavia, che i costi sono tre volte più alti della miscela tradizionale. Però nel lungo periodo il risparmio, energetico ed economico, si potrà quantificare nel 20% dei costi per il carburante utilizzato per produrre asfalto: gli effetti quindi sono uno sgravio per i costi delle aziende, una riduzione dell’impatto ambientale e il recupero di un materiale considerato, a volte erroneamente e troppo facilmente un rifiuto.</p>
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		<title>Al CERN, istantanee del microcosmo : presentati i risultati degli esperimenti sulla &#8220;Particella di Dio&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 12:43:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook_like addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2011/12/al-cern-istantanee-del-microcosmo-presentati-i-risultati-degli-esperimenti-sulla-particella-di-dio/"></a><a class="a2a_button_twitter_tweet addtoany_special_service" data-count="horizontal" data-url="http://www.magmazone.it/2011/12/al-cern-istantanee-del-microcosmo-presentati-i-risultati-degli-esperimenti-sulla-particella-di-dio/" data-text="Al CERN, istantanee del microcosmo : presentati i risultati degli esperimenti sulla &#8220;Particella di Dio&#8221;"></a><a class="a2a_button_google_plusone addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2011/12/al-cern-istantanee-del-microcosmo-presentati-i-risultati-degli-esperimenti-sulla-particella-di-dio/"></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.magmazone.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.magmazone.it%2F2011%2F12%2Fal-cern-istantanee-del-microcosmo-presentati-i-risultati-degli-esperimenti-sulla-particella-di-dio%2F&amp;title=Al%20CERN%2C%20istantanee%20del%20microcosmo%20%3A%20presentati%20i%20risultati%20degli%20esperimenti%20sulla%20%E2%80%9CParticella%20di%20Dio%E2%80%9D" id="wpa2a_32">condividi</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-3220" title="cern, particella di dio" src="http://www.magmazone.it/wp-content/uploads/2011/12/locandina-giorgio-di-palma3.jpg" alt="" width="259" height="194" /><strong>Materia</strong>. La tocchiamo, la percepiamo come “reale”, sappiamo descriverne le caratteristiche, ma più ci spingiamo agli estremi delle dimensioni dell&#8217;<strong>Universo</strong>, nel macrocosmo e nel microcosmo, più diventa difficile. E da decenni gli scienziati hanno dimostrato che le leggi valide per il macrocosmo non sempre combaciano con quelle del microcosmo. Riuscire a trovare un nesso, un collegamento tra questi due mondi è la sfida ultima della <strong>fisica moderna</strong>.</p>
<p>Per poter trovare questo legame, al <strong>CERN</strong> di Ginevra si studia<span id="more-3219"></span> la fisica delle particelle elementari, i più piccoli costituenti della materia.Il <strong>13 dicembre</strong> 2011, proprio lì a Ginevra sono stati presentati i risultati di due importanti esperimenti che si stanno svolgendo in questo Istituto. Si tratta degli esperimenti Atlas e Cms, condotti entrambi da ricercatori italiani, rispettivamente Fabiola Gianotti e Guido Tonelli.</p>
<p>C&#8217;era una grande attesa da parte della comunità scientifica e dei media, visto che alcune indiscrezioni dei giorni precedenti annunciavano la possibile scoperta di una particella denominata Bosone di Higgs, unica particella, tra quelle previste nel cosiddetto Modello Standard, che ancora non è (o non era) stata osservata sperimentalmente. E le attese sono state, in parte e con la dovuta cautela, soddisfatte.</p>
<p>Il Modello Standard è la descrizione maggiormente accettata dalla comunità scientifica dell&#8217;insieme delle particelle elementari che costituiscono l&#8217;Universo e delle loro interazioni. Il <strong>bosone di Higgs</strong> è stato previsto teoricamente per spiegare alcune interazioni tra le particelle subatomiche e il motivo per cui la materia possiede una massa, per cui riuscire ad osservarlo sperimentalmente darebbe la dimostrazione dell&#8217;esattezza del <strong>Modello Standard</strong>.</p>
<p>I due esperimenti, Atlas e Cms, sono stati condotti separatamente, in modo da non influenzarsi a vicenda, ma hanno portato a risultati molto simili. La presentazione è cominciata con la relazione di Fabiola Gianotti, seguita da Guido Tonelli. Entrambi hanno mostrato che non si è ancora certi se questa particella esista davvero, ma hanno individuato un intervallo di energia (o di massa, se ricordate che E = mc2) all&#8217;interno del quale essa si potrebbe trovare.</p>
<p>I due scienziati hanno ovviamente sottolineato, con molta prudenza, che il margine di errore, seppure piccolo, non è ancora sufficiente a dichiarare che gli eventi osservati nell&#8217;acceleratore di particelle riguardino proprio il bosone di Higgs. Però restano entrambi molto fiduciosi sulla possibilità di riuscire a rilevarne la presenza con l&#8217;elaborazione dei dati provenienti dai prossimi esperimenti, cosa che potrebbe avvenire già entro la fine del 2012.</p>
<p>In effetti sarebbe più sorprendente la dimostrazione certa che il bosone di Higgs NON esiste, perché in questo modo i fisici dovrebbero cercare un nuovo modo per spiegare perché la materia ha una massa, altrimenti sarebbe a rischio l&#8217;intera impalcatura sulla quale è stato costruito il Modello Standard.</p>
<p>Inoltre c&#8217;è da dire che il Modello Standard, pur ammettendo che il bosone di Higgs esista, non riesce (ancora) a spiegare alcuni fenomeni importanti, tra i quali: la teoria della gravitazione; la costituzione della materia oscura e dell&#8217;energia oscura, che insieme costituiscono quasi il 90% dell&#8217;Universo; l&#8217;asimmetria materia-antimateria (cioè il fatto che nell&#8217;Universo, dopo il big bang, sia rimasta solo materia “standard”).</p>
<p>Esistono altri modelli che cercano di spiegare i fenomeni di cui sopra, come la Teoria delle Stringhe e altri. D&#8217;altronde il lavoro che si sta svolgendo al Cern potrebbe comunque portare alla conferma di queste ipotesi alternative, alcune delle quali non escludono il Modello Standard ma ne sono un&#8217;estensione. Dunque non ci resta che aspettare i prossimi mesi o anni e forse la natura dell&#8217;Universo ci sarà sempre meno misteriosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Newton Fusco</p>
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		<title>“Incanalare” il dolore? Questione di geni</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 13:17:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[condividiHa  inizio in Pakistan,la storia del ragazzino che per guadagnarsi da vivere si esibiva per strada,camminando su carboni ardenti e trafiggendosi  con un coltello:senza trucchi né inganni,e senza avvertire dolore. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook_like addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2011/12/%e2%80%9cincanalare%e2%80%9d-il-dolore-questione-di-geni/"></a><a class="a2a_button_twitter_tweet addtoany_special_service" data-count="horizontal" data-url="http://www.magmazone.it/2011/12/%e2%80%9cincanalare%e2%80%9d-il-dolore-questione-di-geni/" data-text="“Incanalare” il dolore? Questione di geni"></a><a class="a2a_button_google_plusone addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2011/12/%e2%80%9cincanalare%e2%80%9d-il-dolore-questione-di-geni/"></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.magmazone.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.magmazone.it%2F2011%2F12%2F%25e2%2580%259cincanalare%25e2%2580%259d-il-dolore-questione-di-geni%2F&amp;title=%E2%80%9CIncanalare%E2%80%9D%20il%20dolore%3F%20Questione%20di%20geni" id="wpa2a_36">condividi</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-3193" title="sopportare-il-dolore" src="http://www.magmazone.it/wp-content/uploads/2011/12/sopportare-il-dolore.jpg" alt="" width="275" height="183" />Ha  inizio in <strong>Pakistan</strong>,la storia del ragazzino che per guadagnarsi da vivere si esibiva per strada,camminando su carboni ardenti e trafiggendosi  con un coltello:senza trucchi né inganni,e senza avvertire dolore. L’anomalia sta in alcune mutazioni di un gene, descritte dal gruppo di <strong>ricerca di G.Woods</strong>, dell<strong>’Università di Cambridge</strong>,i quali hanno osservato nello stesso club pakistano fenotipi che mostravano questa stessa insensibilità.<span id="more-3192"></span></p>
<p>Segni di ferite alle labbra o alla lingua,oltre numerose cicatrici e lividi, hanno aperto uno scenario senza paragoni sui canali recettivi del dolore. Mancanza di difetti nel sistema nervoso e la corretta percezione di altri stimoli tattili,hanno  acceso in Woods l’idea della presenza di mutazioni a livello genetico. In particolare, la presenza di mutazioni nel <strong>gene SCN9A</strong>  che codifica per una porzione di canale per il sodio. Annoverati tra le strutture proteiche  che regolano il passaggio di ioni attraverso le membrane cellulari,i canali per il sodio, permettono la comunicazione sotto forma di impulsi elettrici,situazione tipica di cellule nervose.</p>
<p>In modo particolare , la proteina codificata dal gene SCN9A è coinvolta nella trasmissione di informazioni degli stimoli dolorosi. Mutazioni a livello del gene,inattivano il canale anche in risposta a stimoli molto lievi:minime variazioni della sequenza nucleotidica posso dunque render differente l’estrema variabilità individuale nella risposta al dolore. Gli occhi della ricerca sono già puntati sul SCN9A,con l’interesse di sviluppare terapie analgesiche.</p>
<p>R. Brogna</p>
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		<title>L&#8217;arte dei videogames: al museo con la NintendoDs</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 16:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[condividiC&#8217;è tempo fino al 5 febbraio per partecipare ai corsi di “Nintenditori d’arte”, presso il polo museale di Capodimonte:  un percorso unico nel suo genere che si propone di agevolare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook_like addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2011/12/larte-dei-videogames-al-museo-con-la-nintendods/"></a><a class="a2a_button_twitter_tweet addtoany_special_service" data-count="horizontal" data-url="http://www.magmazone.it/2011/12/larte-dei-videogames-al-museo-con-la-nintendods/" data-text="L&#8217;arte dei videogames: al museo con la NintendoDs"></a><a class="a2a_button_google_plusone addtoany_special_service" data-href="http://www.magmazone.it/2011/12/larte-dei-videogames-al-museo-con-la-nintendods/"></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.magmazone.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.magmazone.it%2F2011%2F12%2Flarte-dei-videogames-al-museo-con-la-nintendods%2F&amp;title=L%E2%80%99arte%20dei%20videogames%3A%20al%20museo%20con%20la%20NintendoDs" id="wpa2a_40">condividi</a></p><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2726" title="nintendo ds" src="http://www.magmazone.it/wp-content/uploads/2011/12/npsi3-275x155.jpg" alt="" width="275" height="183" />C&#8217;è tempo fino al 5 febbraio per partecipare ai corsi di <strong>“Nintenditori d’arte”</strong>, presso il polo museale di <strong>Capodimonte:</strong>  un percorso unico nel suo genere che si propone di agevolare l’approccio alle opere d’arti in modo leggero e coinvolgente. Grazie a un personale esperto, i partecipanti saranno avviati all’utilizzo della console Nintendo DS e del gioco <strong>Art Academy</strong> (“il corso d’arte portatile”, parafrasando lo slogan della Nintendo)<span id="more-2724"></span><br />
che consentirà loro di riprodurre e di analizzare alcuni tra i quadri presenti nella galleria tra i quali :<em>‘Arrigo Peloso, Pietro Matto e Amon Nan’o </em>di Agostino Carracci, <em>‘Paesaggio con la Ninfa Egeria’</em> di Claude Lorrain, <em>‘Ritorno del figliol prodigo’</em> di Mattia Preti, <em>‘Santa Cecilia al cembalo e angeli’</em> di Francesco Guarino, <em>‘Ercole al bivio’</em> di Annibale Carracci.</p>
<p>Dopo una attenta osservazione si comincerà ad usare l’alternativo strumento fotografando un particolare del quadro e iniziando la riproduzione di esso sulla console con passaggi tonali, chiaro-scuri e via dicendo. Il corso è riservato ai bambini con<strong> età superiore agli 8 anni</strong> e prevede la <strong>prenotazione obbligatoria.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a <a href="progetto.museo@gmail.it">progetto.museo@gmail.it</a> o visitare il sito ufficiale del Museo di Capodimonte <a href="www.polomusealenapoli.beniculturali.it">www.polomusealenapoli.beniculturali.it</a> dove sono riportati tutti i costi e le giornate in cui si svolgerà il corso.</p>
<p>In un momento in cui i bambini vivono tutto o quasi in maniera virtuale, questa iniziativa rappresenta  una valida attrattiva e un&#8217;opportunità di iniziazione al mondo dell’arte, che per quanto di per sé è affascinante, di certo in questo modo è più appetibile.</p>
<p>Veronica De Duonni</p>
<p><a href="http://www.lizard-solutions.com"><img class=" alignnone" title="pubblicità" src="http://www.magmazone.it/adv/lizard.jpg" alt="pubblicità" width="250" height="250" /></a></p>
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